In attesa di provarli dal vivo, ho guardato un po' di video su Youtube.
-Il Thunderwhip sembra progettato per far perdere i bey di attacco E' l'unico con aperture ma il centro è piatto.
-Apparentemente è impossibile far uscire un bey dal Supervortex visto che non ha uscite, ma almeno il centro sembra concavo.
-Il portable (ho visto solo foto) sembra veramente troppo piccolo. E anche qui ci sono ampie barriere.
Penso che alla base di tutto ci siano differenti norme di sicurezza tra USA/occidente e Giappone. Se ci pensate anche i vecchi Hasbro avevano le tasche al posto delle aperture. Ma con l'eliminazione totale di spazi di uscita su due dei tre stadium e la zona piatta al centro dell'unico che ne ha (solo due, peraltro) fà sì che su questi beystadium bisogna dimenticarsi di cercare di buttare fuori il bey avversario.
Bisognerà adottare nell'attacco nuove tecniche che mirano a far fermare il bey avversario invece di buttarlo fuori.
Considerando la reperibilità , il prezzo e la diffusione che avranno, non potremo fare a meno di considerare nei tornei dell'anno prossimo questi beystadium, anche perché tutti gli altri giocaranno con questi e chi ha i takara avrebbe un vantaggio competitivo enorme rispetto a chi gioca con gli Hasbro, nel caso si usassero solo i Takara. D'altra parte mi sembra ovio che continueremo ad usare i Takara.
Quello che volevo proporre è, dopo che avremo testato i nuovi beystadium e documentato tecniche e combo, di verificare se i Bey di attacco sono così pesantemente penalizzati come sembra o se ci sono dei modi di usarli con efficacia.
Se si riesco a trovare nuove tecniche dovremmo includere i beystadium Hasbro, (capire anche quali o quale) e potremmo proporre alla WBO la regola del
sorteggio prima del match tra Takara e Hasbro.
Viceversa, nel caso sia evidente lo svantaggio, potremmo proporre alla WBO internazionale
una categoria solo Metal Fusion per non far diventare la WBO una federazione di nicchia che gioca solo con pezzi giapponesi, ma allo stesso tempo evitare che si debbia appiattire il gioco competitivo.